“Per i norvegesi i cereali sono sempre stati molto importanti. Nei tempi antichi li si considerava “Gudslånet”, che significa ‘una cosa presa in prestito da Dio’”, dice Bodil Nordjore.
Lei è un’autrice norvegese di libri di cucina e ha vinto diversi premi per il suo lavoro a sostegno della cultura gastronomica norvegese. Quello su cui riceve più domande, comunque, è il pane. Perciò ha dedicato un intero libro all’argomento – cioè 255 pagine sul brød, incluse 120 ricette!
Antiche tradizioni
In epoca vichinga le persone macinavano il grano a mano e con la farina preparavano un pane piatto, che cuocevano su una pietra calda.
“Lo chiamavano brauðiskr – o piatto di pane – e ci mettevano sopra condimenti come pesce e carne.”
È come una originale pizza norvegese – e abbiamo mantenuto in vita parte di questa tradizione nel lefse (una piadina dolce) e nel flatbrød (pane sottile e croccante non lievitato, che si mangia con pesce, zuppe ecc.). Le tradizioni di panificazione si sono modernizzate parecchio da allora (grazie tecnologia!) e il pane ora si trova in ogni forma e misura.
“I tipi più comuni di pane qui sono fatti con avena, orzo e frumento, ma ci ispiriamo anche alle tradizioni di panificazione internazionali, come il pane campagnolo francese e la focaccia italiana”, dice Nordjore.
Lei sottolinea che, sebbene ci piaccia provare nuove tendenze, spesso ritorniamo a ciò che conosciamo e amiamo: il “pane di tutti i giorni” sano e nutriente, pieno di cereali.
Oltre al nostro preferito grovbrød (pane integrale), mangiamo anche tanto kneippbrød, landbrød (pane campagnolo) e pane di segale.
Sappiamo bene come coccolarci, infatti tante persone preparano delle varietà di loff(pane bianco) nei weekend o nelle feste. Gli ingredienti comuni sono farina di frumento, latte, burro e lievito, ma ci sono numerose varianti differenti. Alcuni aggiungono zucchero e uova per un gusto più dolce, mentre altri cospargono il pane con semi di papavero.
Poi c’è la specialità di Natale: julebrød – una vera delizia, con ripieno di uvetta. È dolce quasi come i boller e ha un sapore delizioso con il formaggio marrone. Il nome significa proprio ‘pane di Natale’, ma è troppo buono per mangiarlo solo una volta all’anno, quindi tanti norvegesi lo preparano tutte le volte che ne hanno voglia.
Nordjore ribadisce che indipendentemente dal tipo che preferisci, “il pane è molto facile da preparare a casa.” Questo è uno dei motivi per cui i norvegesi lo amano così tanto.
“Inoltre il pane integrale riempie molto. Due skiver, cioè fette di pane, ti faranno sentire bello sazio fino al pasto successivo”, conclude.
La prova che mangiamo tantissimo pane
Qui in Norvegia puoi compare il pane nelle panetterie, nei supermercati (alcuni hanno 10-15 tipi diversi!) e in alcune stazioni di servizio. In totale i norvegesi acquistano 206.115 tonnellate (!) di pane da questi rivenditori ogni anno, secondo l’azienda Sissel Flesland Markedsinformasjoner AS, che raccoglie statistiche per il settore della panificazione.
Ciò significa che i norvegesi consumano in media circa 38,5 chilogrammi di pane pro capite. Quello che è ancora più pazzesco di questo dato, è che non include nemmeno panini dolci e baguette, o il pane preparato in casa! Beh ... non stavamo scherzando quando abbiamo detto che mangiamo tantissimo pane.
E non ci piace che il nostro brød venga sprecato. L’Ufficio norvegese di informazione per il pane e i cereali ci fornisce l’ispirazione per fare tante cose, dai toast ai crostini ai churros (i dolci spagnoli) utilizzando il pane secco che altrimenti non mangeremmo!
È salutare, fa bene al portafoglio – e puoi utilizzarne fino all’ultima briciola. Come potremmo non amare il pane? È ora di tirar fuori il grembiule e scoprire il grande mondo del brød!
Prepara a casa tua un pane salutare
Sei pronto a togliere il pane dalla tua lista del supermercato e a prepararlo tu? Prova la ricetta dell’Ufficio norvegese di informazione per il pane e i cereali per fare il pane nero con orzo e avena! È sano e buono – e questa ricetta è stata messa a punto dal talentuoso panettiere norvegese Arild Mellemsæther.
Con questa ricetta prepari: 2 filoni
Livello di difficoltà: medio
Tempo totale: 3-4 ore, incluse preparazione, lievitazione e cottura in forno.
Ingredienti
Per i cereali in ammollo
150 g di cereali integrali, scuri
25 g di crusca di frumento
60 g di farina d’orzo
60 g di avena
3 ½ dl di acqua
Per l’impasto
450 g di farina di frumento
300 g di farina integrale
20 g di sale
25 g lievito fresco
3 ½ dl di latte scremato
Un po’ di latte per la glassatura e avena per la guarnizione.
Preparazione
1. Metti in ammollo i cereali: mescola cereali integrali, crusca di frumento, farina d’orzo, avena e acqua in una grossa ciotola. Lascia i cereali in ammollo per circa 30 minuti a temperatura ambiente.
2. Completa l’impasto: aggiungi nella ciotola il resto degli ingredienti. Lavora l’impasto utilizzando una planetaria o un mixer. Prima a bassa velocità per 3 minuti, poi altri 3 minuti ad alta velocità.
3. Lascia riposare l’impasto per circa 30 minuti, poi lavora la pasta a mano. Lascia riposare per altri 20 minuti.
4. Dividi l’impasto a metà e forma due filoni. Glassa i pani con il latte e passali nell’avena, poi mettili in due stampi da 2 litri. Copri gli stampi e lascia lievitare il pane in un luogo caldo per circa 40 minuti.
5. Preriscalda il forno a 210°. Cuoci il pane sul ripiano più basso del forno fino a che sia di un marrone dorato, il che richiede circa 40 minuti.
6. Togli subito il pane dagli stampi e lascialo raffreddare su una gratella o griglia del forno.