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Una nuova casa per l’arte in Norvegia

Il Museo Nazionale norvegese fu fondato nel 2003, quando vennero riuniti la Galleria Nazionale, il Museo di Arte e Design, il Museo di Architettura e il Museo di Arte Contemporanea. Ci è voluto più di un anno per completare le operazioni di trasloco degli oltre 400.000 oggetti nel nuovo museo aperto nel 2022.

Oltre 6.500 opere della collezione permanente saranno in mostra nelle circa 90 sale del vasto spazio espositivo. Il primo piano ospita arte e design dall’antichità fino ai giorni nostri, mentre al secondo piano sono esposte opere d’arte moderna e contemporanea. E per finire i 2.400 metri quadrati di superficie della Light Hall al terzo piano offrono uno spazio luminoso e suggestivo destinato alle mostre temporanee programmate periodicamente.

Prenditi il tempo necessario se hai intenzione di vedere tutto!

Artisti di fama mondiale

La collezione permanente comprende capolavori di grandi nomi che hanno fatto la storia dell’arte, sia norvegesi sia internazionali. Le opere di Edvard Munch, uno dei più famosi pittori norvegesi ed esponente del Modernismo, occupano un’intera sala.

Qui potrai vedere dipinti iconici, tra cui il celebre L’Urlo (Skriket in norvegese) e Madonna. Tra gli altri artisti norvegesi esposti ci sono importanti pittori naturalisti e del romanticismo nazionale come Adolph Tidemand, Hans Gude, Christian Krogh, Theodor Kittelsen, Harald Sohlberg e Thomas Fearnley.

Nel museo sono in mostra anche opere dei più grandi nomi internazionali, tra cui Pablo Picasso, Vincent van Gogh, Paul Gauguin e Henri Matisse.

Verranno esposte anche opere di artisti contemporanei come Ingerid Kuiters, Daisuke Kosugi, Ilavenil Vasuky Jayapalan e molti altri.

Non sono solo i dipinti l’attrattiva principale del museo. Tra le opere assolutamente da non perdere della collezione ci sono il prezioso arazzo di Baldishol, datato tra il 1040 e il 1190, e un vaso con draghi della dinastia Ming di 600 anni fa.

Conservazione delle opere

Molti oggetti della collezione sono fragili e possono venire facilmente danneggiati anche da fattori ambientali come la luce. Il museo ha perciò installato uno speciale sistema di illuminazione che è stato adatto singolarmente ai diversi spazi.

“La tecnologia dell’illuminazione artificiale ci permette di impostare correttamente le luci in modo che non danneggino le opere d’arte. Alcuni pezzi e dipinti hanno anche bisogno periodicamente di un completo riposo e devono essere tolti dall’esposizione per un certo periodo,” dice Hanne Marie Willoch, consulente per la comunicazione del museo.

Spiega anche che la collezione è stata sottoposta a un accurato processo conservativo preventivo in occasione del trasloco delle opere nel nuovo museo.

“Ad esempio tutti i dipinti sono stati oggetto di un completo ‘check up’ prima di venire posti nella loro nuova sede. Per alcune tele i restauratori hanno pulito ogni centimetro quadrato con dei piccoli tamponi, che diventavano completamente neri per tutta la polvere e lo sporco accumulato! Una volta era permesso fumare all’interno della vecchia Galleria Nazionale, quindi molti quadri erano coperti di fumo di tabacco, esalazioni di profumi e altri agenti inquinanti,” dice Willoch.

Fossili di 240 milioni di anni fa

Quando gli architetti hanno scelto cosa utilizzare per la costruzione, hanno voluto utilizzare materiali naturali e solidi capaci di invecchiare con dignità, come quercia, bronzo, marmo e ardesia. Parti del pavimento sono fatti con una roccia calcarea bianca francese molto rara, costituita da sedimenti di conchiglie. La cosa più particolare sono i molti piccoli fossili nascosti nella pietra, databili a circa 230 o 240 milioni di anni fa!

Uno dei più grandi di questi fossili (sebbene sia comunque piuttosto piccolo), appartenente agli echinodermi, è stato scoperto quando è stata posata la pavimentazione. Lo puoi trovare racchiuso nel pavimento proprio di fronte alle scale che portano alla Light Hall. Sono tanti i tesori nascosti!

Un edificio vivente

Il Museo Nazionale è un progetto pilota del programma FutureBuilt, che stabilisce dei criteri ambientali molto severi. Tra le altre cose l’edificio deve soddisfare uno standard energetico corrispondente a una casa passiva.

Il Museo Nazionale è così vasto che probabilmente ti servirà un’intera giornata (o anche più giorni!) per esplorare tutte le sale e i diversi spazi espositivi. Ma non dimenticare di concederti qualche pausa. C’è un’accogliente caffetteria al centro dell’edificio che propone piatti eccellenti basati sulle tradizioni culinarie norvegesi, mentre il Bolle Bar è uno spazio ideale anche per i bambini con ottimi panini dolci.

In estate puoi anche goderti del buon cibo o dei gamberetti al rooftop bar sulla terrazza, con vista sul porto e sulla zona del Municipio.

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