Monica Kristensen Solås: realtà e fiction
La glaciologa e meteorologa Monica Kristensen Solås ha sia guidato sia partecipato a numerose spedizioni polari, sia nell’Artico che in Antartide. In due di queste spedizioni uno dei suoi scopi era trovare e riportare indietro la tenda che era stata utilizzata da Roald Amundsen, ma diversi ostacoli posti dalla natura la costrinsero ad abbandonare il suo obbiettivo, come quando un uomo della sua squadra cadde in un crepaccio e morì. Già nel 1989 era stata la prima donna in quasi 50 anni a ricevere la medaglia d’oro Founder’s Medal dalla Royal Geographical Society per le sue imprese. Inoltre ha pubblicato alcuni romanzi crime ambientati alle Svalbard che hanno avuto successo internazionale.
Le traversate senza supporto di Liv Arnesen
Quando Liv Arnesen attraversò i ghiacci della Groenlandia nel 1992, fu la prima donna a farlo senza alcun supporto esterno. Due anni più tardi fu la prima donna a raggiungere il Polo Sud con gli sci da sola e senza appoggi, in una spedizione lunga 50 giorni e 1.200 chilometri. Durante tre mesi tra il 2000 e 2001 lei insieme all’esploratrice americana Ann Bancroft furono le prime donne ad attraversare l’Antartide. Ha anche scritto diversi libri sulla sua esperienza, come Snille piker går ikke til Sydpolen (Le brave ragazze non sciano fino al Polo Sud).
Le spedizioni in solitaria di Børge Ousland
Nel 1994, circa 85 anni dopo che Roald Amundsen raggiunse il Polo Sud, l'esploratore norvegese Børge Ousland volle ripetere l'impresa. Ousland fece però il viaggio in solitaria, diventando così il primo uomo ad attraversare l'Antartide senza supporto - seppur in circostanze molto diverse. Mentre Amundsen indossava pelli di foca, Ousland aveva il Gore-Tex. Invece di determinare la sua posizione con orologio, calendario e sestante, Ousland poteva utilizzare la tecnologia GPS. E la slitta in kevlar di Ousland, di soli sei chili, era molto più leggera di quella di Amundsen.
Erling Kagge e la sfida dei tre poli
Børge Ousland non si avventurò sempre da solo, ma ebbe anche diversi compagni di viaggio. Nel 1990 ad esempio percorse 800 chilometri sugli sci insieme a Erling Kagge, un altro importante esploratore norvegese. Dopo aver raggiunto il Polo Nord nel 1990 e il Polo Sud nel 1992, Kagge scalò il Monte Everest nel 1994. Questo fece di lui la prima persona al mondo a completare la cosiddetta “sfida dei tre poli”.
Cecilie Skog e le sette cime
È diventata un’icona nazionale in Norvegia per aver scalato numerose montagne con il sorriso sulla faccia, sia in televisione sia al di fuori. Cecilie Skog ha raggiunto le famose “sette cime”, le montagne più alte di ogni continente. Ed è anche una esploratrice polare. Nel 2009 lei e l’americano Ryan Waters hanno attraversato in 70 giorni i 1.800 chilometri dell’Antartide da costa a costa. Nel 2006 ha raggiunto il Polo Nord dopo quasi 50 giorni nonostante molte difficoltà impreviste.