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Oslo, great food even in the winter
Oslo, great food even in the winter.
Photo: VisitOSLO

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Daniel dal Perù si gusta Oslo

Tutto il gruppo di ospiti di #Visitoslo2018 ha mangiato e bevuto il meglio nella capitale norvegese e Daniel Campos Sanchéz, originario del Perù, rivela i particolari dei piatti e delle bevande.

Nuovi sapori che non pensava gli piacessero

Daniel, qual è il punto di forza di Oslo in fatto di cibo?
“La scena gastronomica di Oslo, sebbene recente, è molto dinamica e varia e la città sta rapidamente recuperando posizione come destinazione culinaria. Puoi sicuramente trovare posti dove mangiare a prezzi convenienti. Io consiglio Le Benjamin per una cucina classica francese con ingredienti norvegesi assolutamente fantastici, Oslo Raw per eccellenti piatti vegani, Territoriet vinbar per alcuni dei vini migliori in città che ti servono accompagnati da formaggi e salumi, Talor & Jørgen per i migliori donuts che abbia mai mangiato, Itamae sushi bar del ristorante Kamai per la straordinaria cucina giapponese, e per finire il Himkok bar. Solo per citarne alcuni, perché ci sono un sacco di altri posti che non ho provato ma di cui ho sentito parlare molto bene.”

Ha qualcosa in comune il cibo in Norvegia e in Perù?
“Si ce l’ha. Non nei gusti ma più nella filosofia. Materie prime e ingredienti incredibilmente freschi messi insieme in un modo semplice che riflette la natura e la gente. Lo chiamerei ‘cibo dell’anima’.”

Perché credi che Oslo sia diventata un centro per appassionati di caffè, torrefattori e baristi?
“Innanzitutto credo che ci sia voluto un po’ di tempo per Oslo per farsi strada nel mondo del caffè, ma ora che lo ha fatto sta recuperando bene. E da quanto ho sentito Tim Wendelboe è tra i guru del caffè che hanno cambiato le carte in tavola. Penso che il clima norvegese ci costringa, nel senso buono della parola, a bere bevande calde, e in particolare la specialità del caffè di Oslo è assolutamente deliziosa.”

“Oslo sta rapidamente recuperando posizione come destinazione culinaria.”

Sei sempre così positivo o qualche volta sei schizzinoso?
“Beh, io provo sempre un ingrediente che non mi piace quando è preparato da un grande chef. Ad esempio io odio le ostriche, ma lo chef Vladimir dell’Itamae ha aperto la cena del nostro gruppo con un piatto di ostriche ed era delizioso.”

Quindi il sapore che ti ricorderai di Oslo sono i frutti di mare?
“Ci sono state parecchie esperienze culinarie. Al ristorante Frognerseteren a Holmenkollen abbiamo mangiato il tradizionale porridge norvegese di panna acida con zucchero e cannella, era così buono. Strapesante, ma non fa niente. E abbiamo visitato una panetteria locale e ci hanno dato pane fresco e burro. Per quando semplice possa sembrare, era fantastico!”

Oslo
Oslo.
Photo: VisitOSLO

Quando hai finito di cenare e vai in giro per le strade in cosa è diversa Oslo dalle altre capitali?
“Oslo è una città sicura e con la continua costruzione di tutti quegli edifici di tendenza e la vicinanza al mare e alla foresta, è semplicemente unica. Ho anche potuto vedere l’integrazione sociale tra immigranti e norvegesi e l’ho apprezzata molto. Non ho percepito razzismo e, per me, è una cosa preziosa.”

C’è un consiglio che vorresti dare a chi viene a Oslo per la prima volta?
“Si, lasciati andare e non pianificare troppo. La magia di Oslo sta nello scoprirla per conto tuo, fare quello che vuoi in base ai tuoi interessi. Parla con la gente del posto, confrontati con loro e chiedi quali sono i loro posti preferiti. I loro consigli ti aiuteranno a cogliere l’attimo.”

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