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La calma rivoluzione culinaria

Dall'invidia per le altre nazioni alla rivalutazione di ciò che è unicamente norvegese, il cambio di atteggiamento verso le tradizioni alimentari della Norvegia è stato formidabile.

Per quanto riguarda il cibo, crescere in Norvegia negli ani '70 e '80 era abbastanza deprimente. Gli stessi pochi piatti erano sul menu praticamente ogni giorno (almeno è così che noi lo ricordiamo), alleviati solo nei fine settimana e nelle occasioni speciali da pizze, taco e altri cibi importati.

Negli ultimi anni però, c'è stata una rivoluzione culinaria sia nei ristoranti che nelle  case norvegesi, in particolare con un aumento nel consumo di prodotti locali e biologici. Una delle ragioni va cercata nel generale aumento della ricchezza e nella disponibilità a spendere di più per prodotti di alta qualità, oltre a un ritrovato orgoglio nelle tradizioni alimentari e negli ingredienti norvegesi.

I norvegesi hanno fatto le vacanze in Italia e in Francia per godersi le gustose tradizioni di questi Paesi. La cucina norvegese è diversa, ma è possibile elevarla allo stesso livello di eccellenza?

La prima cosa da fare, era individuare ciò che realmente caratterizza la cucina norvegese. La risposta è stata trovata nelle singolari abitudini agricole norvegesi: Agnelli e capre che pascolano nei prati in periferia lungo la costa e sulle montagne. Un clima freddo e in gran parte incontaminato, ideale per la coltivazione di frutta, bacche e verdure, senza l'uso di pesticidi.

Fattorie e piccole aziende agricole che producono latte, formaggio e carne di manzo in ambienti sani, virtualmente liberi da malattie e soggetti a leggi e normative severe per quanto riguarda il benessere degli animali. E per ultimo, ma sicuramente non meno importante, la lunga costa dalle antiche tradizioni nei frutti di mare.

Il duro lavoro di infondere un senso di orgoglio in tutti i livelli della catena alimentare ha dato risultati immediati. I prodotti locali stanno vedendo un aumento di vendite nei supermercati, mentre nuove piccole aziende biologiche che producono formaggi, miele, dolci e salumi stanno spuntando in tutto il paese. Per non parlare delle centinaia di microbirrifici che sperimentano nuove ricette per la birra.

Puoi provare la varietà di sapori e tradizioni in una delle numerose sagre locali, come Gladmat a Stavanger, Smak a Tromsø e Trøndersk matfestival a Trondheim.

Inoltre i cuochi norvegesi hanno ottenuto un'ottima reputazione in tutto il mondo, con diverse vittorie e piazzamenti nella gara di cucina internazionale Bocuse d'Or. Nel 2016 Maaemo è diventato il primo ristorante Norvegese a ottenere tre stelle, il massimo della guida Michelin.

Una cena vera e propria è finalmente servita. Ti aspettiamo.

Esperienze culinarie emozionanti

Non c'è niente di meeeeeglio dell'agnello norvegese

La carne di agnello norvegese è considerata tra le migliori al mondo, un titolo assolutamente meritato.

Particolarmente tenera e succosa, grazie ai pascoli periferici con vaste distese di natura incontaminata,vegetazione ricca di proteine ​​composta da diverse erbe e acqua corrente pulita.

Inoltre, agnelli e pecore danno un contributo inestimabile al paesaggio culturale norvegese quando pascolano, perché mantengono la vegetazione, e di conseguenza la diversità naturale, sotto controllo.

Un principio importante per la produzione di carne sostenibile è che non si deve buttare niente dopo che l'animale è stato abbattuto, e molte prelibatezze norvegesi sono realizzati con parti più peculiari dell'animale.

Il fenalår della Norvegia è ora una denominazione geograficamente protetta per la coscia di agnello stagionata, basata sulla lunga tradizione norvegese di appendere le cosce di montone ad asciugare all'aria di montagna per conservarle per l'uso durante l'inverno.

Pinnekjøtt, costolette di agnello o montone stagionato in salamoia o sale marino, è popolare durante Natale nella Norvegia occidentale, e se si è fortunati (e coraggiosi), è possibile provare la testa di pecora. Questo piatto si chiama "smalahove" in norvegese ed è molto gustoso.

Valdresflye
Credits
Valdresflye.
Photo: Tina Stafrén

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Valdresflye.
Photo: Tina Stafrén

A caccia di sapori! Quattro carni che devi provare

L'autunno è la stagione della caccia in Norvegia, e la selvaggina viene spesso servita nei ristoranti e nelle case norvegesi. Qui ci sono cinque specialità norvegesi da assaggiare:

1. ALCE. La carne di alce è una leccornia se preparata correttamente, e il suo sapore è spesso paragonato al cervo.

2. RENNA. Nell'estremo nord del Paese vivono oltre 250.000 renne allevate dai Sami. La loro carne è magra e deliziosa.

3. CERVO. Negli ultimi anni il numero di cervi ha superato quello delle alci nelle foreste norvegesi. Spesso servito come bistecca, può anche essere affumicato, essiccato o stagionato.

4. GALLO CEDRONE. Il gallo è l'uccello più ambito dai cacciatori in Norvegia. Il petto del gallo cedrone giovane è tenero, dal delicato sapore selvatico. Le cosce e il resto dell'uccello hanno un sapore più intenso.

Il pesce norvegese guizza in alto

I pescatori norvegesi vendono pesce alle altre nazioni dal XII secolo, e oggi la Norvegia è il secondo più grande esportatore al mondo. Le acque gelide e limpide e l'aria fredda ha reso il pesce norvegese un bene vendibile.

Tuttavia, per provare il meglio del nostro pesce, ti consigliamo di visitare un mercato del pesce norvegese o un ristorante in una delle città costiere. O meglio ancora, procurartelo con le tue mani per cena. Lo skrei (merluzzo artico) per esempio, dà il meglio di sé durante l'inverno, quando molti viaggiatori vanno a nord per vedere l'aurora boreale.

Piatti tradizionali a base di pesce includono il famoso salmone affumicato, mentre lo stoccafisso («tørrfisk» in norvegese) è stato il più importante bene esportato dalla Norvegia per molti anni, ed è ancora motivo di orgoglio nelle aree del Nord come le Lofoten.

Rakfisk, la trota fermentata, è un altro piatto tradizionale per i più coraggiosi, come il mølje della Norvegia del nord. Altri tipi di pesce sono più tipici del sud della Norvegia, come i gamberetti del Mare di Barent, i granchi e le cozze.

Let it brie

La Norvegia ha poche invenzioni per cui è famosa, e l'ostehøvel, che significa affetta formaggio, è sicuramente tra le più importanti. Fu inventato da Thor Bjørklund nel 1920, se te lo stavi chiedendo.

Riuscirà il formaggio norvegese ad ottenere un giorno la stesso fama? Noi certamente lo speriamo, e molti casari locali si stanno dando da fare per soddisfare anche i palati più esigenti.

Anche in questo caso, l'ambiente pulito e freddo fornisce la base ideale per la produzione di latte di capra e mucca di alta qualità.

Il formaggio più famoso della Norvegia è da sempre il brunost, il formaggio marrone caramellato, molto simile al fudge. Non è amato da tutti però, e molti stranieri dopo averlo provato una volta non lo fanno mai più (il nostro consiglio: provalo con qualcosa di dolce, come le cialde norvegesi).

Ma negli ultimi anni, i più interessanti caseifici norvegesi hanno creato una maggiore varietà di prodotti: camembert, gorgonzola, brie e prodotti tradizionali come gamalost e pultost. Oggi, ci sono più di 150 piccoli caseifici sparsi in Norvegia.

Molti di loro sono gestiti da personale giovane e ambizioso, desidersos di sperimentare nuove tecniche di maturazione, produzione e spezie.

Per saperne di più sulle specialità della Norvegia

Cibo locale alla norvegese

L'aumento dell'uso di alimenti biologici è stato un importante traguardo politico in Norvegia, e negli ultimi anni il consumo alimentare sostenibile ha fatto un enorme passo avanti.

Inoltre, la parola "kortreist" (letteralmente "breve-viaggio") si è fatta strada nei libri di cucina norvegese. La parola implica produrre e consumare più cibi locali che non fanno molto affidamento sui mezzi di trasporto inquinanti. Molti dei produttori locali combinano antiche tradizioni alimentari norvegesi a nuovi metodi scientifici per lo sviluppo di prodotti in un ambiente sicuro.

I prodotti possono essere acquistati in loco, o attraverso le grandi catene di distribuzione che si stanno concentrando sempre più su cibi di qualità superiore provenienti da produttori locali.

Molti norvegesi sono orgogliosi di cucinare quello che loro stessi coltivano.Durante l'estate e l'autunno, i boschi sono pieni di bacche e funghi, e la loro raccolta è considerata un'attività ricreativa.

La parola allo chef

Mangiare e bere

Non devi aspettare fino al tuo arrivo per scoprire cosa ti piacerebbe fare.

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